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CREAZIONE E SPERIMENTAZIONE CONGIUNTA DI MODELLI PER L'OTTIMIZZAZIONE DELL'UTILIZZO DI ENERGIA FOTOVOLTAICA

 


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COSA SI INTENDE PER GENERAZIONE DISTRIBUITA?


La Generazione Distribuita (GD) è un modello di generazione e di distribuzione d’energia elettrica, che si basa sull’integrazione nelle reti elettriche di piccoli - medi impianti di generazione elettrica e di cogenerazione, solitamente alimentati da fonte rinnovabile, connessi alla rete di distribuzione. 
Per le caratteristiche del contesto nella quale tali impianti trovano spazio, generalmente sono di norma localizzati in prossimità dell’utente finale. Questo comporta alcuni indubbi vantaggi:
-minor necessità di investimenti e di nuove infrastrutture;
-aumento della capacità di trasporto delle reti elettriche di trasmissione e di distribuzione;
-riduzione delle perdite di rete e dei costi di distribuzione. 
Ovviamente vi sono anche importanti svantaggi, come ad esempio un aumento delle criticità di gestione della rete, necessità di investimenti in apparati di misura e regolazione, alterazione della qualità dell’energia distribuita nella rete.
Altre caratteristiche della generazione distribuita sono:
-la Generazione Distribuita GD può fornire un’alimentazione di maggiore affidabilità e di miglior qualità elettrica (se ben , programmata e gestita);
-la capacità di ridare potenza in tempi brevi ad una rete elettrica ed in futuro ad isole di distribuzione, potrà dare una maggiore sicurezza al sistema, riducendo i rischi e gli effetti di possibili blackout;
-la costante crescita della domanda d’energia elettrica, accompagnata dalla necessità della sicurezza della fornitura elettrica e dalla riduzione dei gas serra, trova nella crescita della Generazione Distribuita GD e nelle tecnologie a fonte rinnovabile, quelle componenti essenziali per perseguire uno sviluppo sostenibile;
-la Generazione Distribuita GD è costituita da diverse tecnologie a fonte rinnovabile, da impianti di cogenerazione tradizionali ed innovativi, come quelli basati su microturbine a gas ed a celle a combustibile.

Per l’integrazione in rete elettrica di queste tecnologie diventa essenziale la disponibilità di sistemi d’accumulo, che siano caratterizzati da un basso costo, alta affidabilità e da una lunga durata; servirà anche la disponibilità di nuove funzioni di controllo supportate da innovative tecnologie informatiche e di comunicazione. 
La rete di distribuzione, originariamente concepita come passiva, diventa (o per lo meno dovrebbe diventare) ora essa stessa attiva in quanto può andare ad invertire il normale flusso di energia, il che comporta un cambiamento nelle logiche di protezione e controllo della rete e necessita di regole e procedure che lo permettano.

 

 
 
 
 

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